Filandari 24 maggio 2015

Il centenario della Grande Guerra a Filandari.


Fin da piccolo sapevo che il mio nonno materno, Antonio Mazzitello, aveva “fatto” la prima guerra mondiale, era un “ragazzo del 99”, un Cavaliere di Vittorio Veneto, vedevo in casa le onorificenze e i diplomi che gli erano stati assegnati dalle autorità militari e istituzionali del Paese. Ma lui con il suo carattere schivo e discreto ne parlava molto poco, anzi cercava di evitare l’argomento, soprattutto credo con i piccoli, quindi anche con noi nipoti. Con il passare del tempo, con la Conoscenza e le esperienze acquisite, credo di aver capito che certi ricordi vissuti, non è semplice e facile riferirli ad altre persone e che quindi il silenzio o la parsimonia di informazioni sui particolari, sia uno dei modi per rispettare il fatto in se stesso e la memoria delle persone che ne sono stati protagonisti. Non tutti potevano avere la sensibilità e l’abilità di manifestare i sentimenti come il poeta Ungaretti, che pure è stato un commilitone di tanti fanti e soldati calabresi, ed anche loro amico, tra i quali un capitano vibonese, come testimonia una sua celebre poesia “Il capitano” scritta nel paesino di Santa Maria La Longa.


La guerra, oltre che terribile per i danni economico-sociali è, come diceva lo storiografo greco Tucidide, ”maestra brutale” di disumanità perché strappa dalla vita il quotidiano piacere della ricerca della prosperità.


Nel 1968, a distanza di cinquant’anni dalla fine del conflitto, lo Stato si ricorda che il Paese ha ancora vivi, tanti oscuri soldati semplici di quella guerra, che meritano almeno una tardiva medaglia, in cambio della loro vita spezzata, del sacrificio materiale e morale offerto a quella “brutale maestra”, e li proclama Cavalieri di Vittorio Veneto.

E’ con discrezione, ma credo anche con un vero ma celato orgoglio, che tutti i nostri concittadini, nominati Cavalieri hanno portato tale titolo. E che noi altrettanto discretamente vogliamo ricordare nel giorno del 24 maggio 2015, Centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.
Il tributo dell’estremo sacrificio dato dai Filandaresi ammonta a 24 caduti (ricordati ognuno con una singola scheda personale), che su poco meno di un centinaio di chiamati e richiamati alle armi ( questi ultimi da quantificare in modo puntuale nel prosieguo della ricerca) fa come media più del doppio della media nazionale dei caduti in guerra rispetto al totale dei partecipanti all’evento bellico. La Grande Guerra lascia anche nel Comune di Filandari il suo doloroso strascico di diversi feriti, mutilati di guerra e disoccupati, ma anche di vedove e di orfani.


Questi uomini e ragazzi nati a Filandari, Arzona, Mesiano, Pizzinni e Scaliti, onesti ed oscuri cittadini, per lo più contadini e pastori analfabeti, che in buona parte avevano gia provato anche l’esperienza dell’emigrazione nelle Americhe, con il loro vissuto sociale di richiamati o anche di volontari hanno combattuto, sognato e sperato in un futuro migliore. Alla maggior parte di quelli che riuscirono a tornare purtroppo il futuro non fù radioso come sognato, ma sicuramente affrontato con grande dignità ed alta abnegazione. A loro tutti, investiti dagli eventi nel ruolo di Protagonisti della Grande Guerra, quindi va il nostro doveroso ricordo ed omaggio con la mostra che si è tenuta il 24 maggio 2015 nel Palazzo comunale di Filandari.

Con l’auspicio che anche questa pubblicazione sul sito www.Filandari.net possa sensibilizzare i loro discendenti e quindi possano contribuire ad arricchire con testimonianze di cimeli e testimonianze varie (anche ricordi verbali) la mostra stessa che risiede permanentemente nel Palazzo comunale.

Grazie a Filandari.net nella persona dell’amico Franco Rovito.

Marino Pezzolo

 


 

 

 


 

 

 


 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 


 

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