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Filandari -Veduta aerea

Si tratta di uno dei tanti centri abitati disposti sul versante destro della vasta incisione del Mesima che segue una faglia tettonica di grande instabilità, per cui la sua  caratteristica è di essere a presidio di un fertile territorio agricolo ma nello stesso tempo di essere soggetto alle devastazioni provocate dai frequenti e rovinosi terremoti. Il suo nome si vuole che abbia origine da un ipotetico fondatore, del quale peraltro nulla si conosce, oppure derivante da un monastero dal nome simile esistente nella regione del Monte Athos in Grecia; più probabilmente può derivare invece dalle filande di seta che un tempo esistevano numerose nella zona. Era un villaggio del cosiddetto Stato di Mesiano: Ettore Pignatelli  lo acquistò nel 1501 da Bernardino lacobello e alla signoria dei Pignatelli duchi di Monteleone fu sottoposto fino all'eversione della feudalità. Il territorio comunale si estende per 18,54 km, il centro abitato si trova sul versante nord orientale del monte Poro. Gravissimi  danni vi apportarono i sismi del 1783. Nella chiesa parrocchiale dedicata a Santa Marina si conservano diverse statue processionali fra cui quella lignea della titolare; dipinti settecenteschi del Guerrera si trovano in questa e nell'altra chiesa dell'Addolorata.  

 

 


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SISTEMA ANTIFURTO AWACS PLATINUM

Centrale d'allarme radio supervisonata bifrequenza per le piccole utenze.

Centrale d’allarme radio dotata di un ricevitore a doppia frequenza di nuova progettazione per la massima sicurezza di comunicazione con i dispositivi satellite. Progettata per impianti di piccole dimensioni che non richiedono un’elevata complessità di gestione. Può operare in modalità supervisionata. Dispone di: 2 zone filari e 14 radio, gestisce fino a 8 radiocomandi. Due settori per la gestione personalizzata dell’impianto. Programmazione molto semplice delle varie modalità operative e funzioni tramite menù e sottomenù guidati e intuitivi. Autoapprendimento dei sensori radio e radiocomandi. Impostazione per ogni zona radio della modalità di allarme: “percorso”, “and”, “campanello”. Memorizzazione degli eventi, anche dei sensori momentaneamente esclusi. Visualizzazione rapida delle anomalie. Rilevamento e memorizzazione per ogni sensore dell’ampiezza del segnale radio. Rilevamento e segnalazione di banda radio oscurata per ogni frequenza. Vari livelli di ripristino dei dati di default. Inserimento totale o parziale da tastiera o radiocomando. I sensori memorizzati possono essere liberamente associati ai due settori anche contemporaneamente. Gestisce segnali di antiaggressione o telesoccorso dal radiocomando. Uscite elettriche dei principali stati della centrale. La memoria registra fino a 256 eventi in ordine cronologico identificando: radiocomandi, sensori, stati, orario e modalità d’inserimento / disinserimento totale o parziale. La massima distanza di ricezione dei segnali radio è di 300 m circa in area libera (all’interno degli edifici le massime distanze dipendono dalla consistenza dei muri e dei solai nonché dalla configurazione ambientale).

 

SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA PROFESSIONALI