Previous ◁ | ▷ Next

 

Scaliti - Veduta aereaLe sue origini affondano nella notte dei tempi, ma non risulta documentazione consultabile per datarne l’origine neanche del nome; infatti da ricerche svolte, esso non deriva dalle due maggiori lingue che ci hanno preceduto, ossia il greco e il latino.

Pare che la prima data certa nella quale viene menzionato il nostro paese è il 1159, anno I del papato di Alessandro III, il quale con propria bolla del 1175, pose fine al contenzioso tra la Santissima Trinità di Mileto e la sede Vescovile, che non si accordavano su chi doveva avere la giurisdizione su Arzona ed altri villaggi del territorio. Poi venne citato in una lettera di Carlo I d’Angiò del 1281 diretta a “iustiturio calabriur”, della quale vi è traccia nei Regesti di questo re. Invece nel 1287, col nome di “Larzonis”, viene menzionato nell’accordo sopravvenuto per l’ennesima controversia tra le due autorità religiose Miletesi. In epoca successiva ed esattamente nel 1501 sotto la dominazione dei duchi Pignatelli di Monteleone, il centro di Mesiano fu elevato al rango di università con giurisdizione sui borghi ad esso più prossimi, chiamati con l’appellativo di casali e, tra essi, troviamo annoverato “Argiona”, come lo definisce il Barrio, che, secondo alcuni, significa “caccia”, per poi essere meglio identificato come Larzona dal testamento che lasciò un suo illustre figlio, che in esso, ebbe i natali nell’anno Domini 1538, anche se nessuno dei compaesani dotti, pose mano alla penna, per tramandare ai posteri questo accadimento e quanto poteva essere utile, per conoscere usi e costumi del tempo e provenienza degli antenati. 

Nel 1746 il numero degli abitanti era di 349. Poi il sisma del 5 febbraio 1783 colpì il borgo, fortunatamente, senza provocare vittime tra gli Arzonesi, anche se distrusse parte dell'abitato e le restanti case non furono più idonee all’uso domestico.Nonostante la totale incolumità dei cittadini, pare che alla fine del 1700, il numero delle persone insediate nel paese era considerevolmente ridotto. Il sopravvenuto dominio dei Francesi sul nostro territorio, decretò la caduta dei Pignatelli e il definitivo declino di Mesiano e, nel 1806, individuò Arzona come luogo assoggettandolo al governo di Tropea. Tale provvedimento  venne confermato con la legge del 19 gennaio 1807, che lo mantenne sotto tale amministrazione distrettuale. Con il successivo decreto regio, n. 922 del 4 maggio 1811, a firma del re di Napoli Gioacchino Muràt, Filandari venne elevato agli onori di università, con il titolo di Comune, includendo Arzona tra i casali di Scaliti, Pizzinni e la stessa Mesiano, sui quali aveva giurisdizione. Il ritorno dei Borboni, con propria legge del 1816, confermò questo nuovo assetto e nel 1823 il numero degli abitanti era di 321.

 

Arzona nella storiaCenni storici tratti dal libro di Andrea e Salvatore Runco " ARZONA NELLA STORIA" 

Per approfondimenti puoi scaricare il libro cliccando qui.

 

 

Condividi